Inserito nella lista dei “Borghi più Belli d’Italia”, Pomponesco custodisce la perfetta Piazza XXIII Aprile: un quadrato di case tinte di giallo e rosa antico, portici a tutto sesto e lampioni in ferro battuto che, al calar della sera, accendono un’atmosfera da set cinematografico. Non a caso Bertolucci vi girò scene di Novecento: il tramonto riflesso nei mattoni dona ai volti della gente un colore caldo che il regista definì “oro del Po”. Il marchese Giulio Cesare Gonzaga, cugino di Vespasiano, sognò una minuscola Sabbioneta e nel 1579 ordinò la riforma urbanistica che regala oggi al visitatore linee perfettamente simmetriche.